Samsung ha cominciato il suo anno fiscale con il botto: il colosso tecnologico ha ottenuto nel primo trimestre di quest'anno circa 38,13 miliardi di dollari di utile operativo, contro i 4,46 miliardi di dollari dell’analogo quarter 2025. In pratica, utili moltiplicati per otto. Stando alle anticipazioni fornite dall’azienda, i ricavi del trimestre di gennaio-marzo dovrebbero aver superato quota 88,7 miliardi di dollari, con una crescita del 68% anno su anno.
Per quanto si tratti di stime preliminari, indubbiamente Samsung sta vivendo una fase di grande slancio ed è in buona parte merito della forte domanda di chip per l’intelligenza artificiale. La sudcoreana è, anzi, una tra le aziende che più sta beneficiando di questo boom, accanto a Nvidia, Amd, Broadcom, Micron, Tsmc, SK Hynix. Aziende in parte concorrenti tra loro e in parte complementari, perché alcune di esse lavorano come fonderia, altre sono specializzate in memorie, in Gpu o in chip customizzati.
Dai data center agli smartphone
Samsung ha la fortuna di operare come fonderia di semiconduttori e di essere allo stesso tempo un protagonista nella produzione di memorie a elevata larghezza di banda (High Bandwidth Memory), oggi molto richieste per i carichi di lavoro di intelligenza artificiale e utilizzate anche negli acceleratori AI di Nvidia. Già lo scorso marzo l’amministratore delegato, Jun Young-hyun, in proposito aveva dichiarato che il settore dei chip è entrato “superciclo senza precedenti” grazie ai massicci investimenti in data center compiuti dai colossi del cloud e dell’intelligenza artificiale.
La sudcoreana resta, al contempo, il secondo player (dopo Apple) nel mercato degli smartphone, che quest’anno secondo le stime di Counterpoint dovrebbe crescere di un modesto 3%, rallentato proprio dalla penuria di memorie e dai conseguenti rialzi di prezzo lungo la supply chain.
Come argomentato, su Reuters, dall’analista di Meritz Securities Kim Sunwoo, il persistente successo di Samsung nel campo della telefonia mobile è anche legato all’uso di componenti low-cost, dunque a una strategia di contenimento dei costi di produzione in una fase critica da questo punto di vista. Probabilmente, però, i margini dell'azienda potrebbero erodersi nel secondo trimestre per via della continua ascesa dei costi delle memorie e anche per rialzi del prezzo dell’energia, legati ai conflitti in Medio Oriente.
Samsung Electronics detiene anche dal 2019 il primato di marchio di monitor per il gaming numero uno al mondo. Nel mercato dei Pc, invece, il suo marchio non figura nelle vette di una classifica dominata (nell'ordine) da Lenovo, Hp, Dell, Apple, Asus e Acer.