Nonostante il forte impatto del Covid-19, il 47% delle organizzazioni prevede di aumentare i propri investimenti nell'Internet of Things (IoT). A dirlo un’indagine di Gartner che è stata condotta online nel periodo tra giugno e luglio 2020 su oltre quattrocento intervistati di Stati Uniti, Regno Unito, Germania, Australia, Singapore e India.

La ricerca ha rilevato che, a seguito del lockdown, il 35% delle organizzazioni ha ridotto i propri investimenti in IoT: il 6% lo ha fatto in modo significativo e il 29% in maniera meno marcata. Per il 17 per cento non è cambiato nulla, mentre il 28% ha intenzione di investire di più nel settore e il 19 per cento addirittura con cifre significative.

Secondo Gartner alla base della previsione di crescita c’è il fatto che le aziende investitrici in IoT registrano un Roi prevedibile. "Usano i Key Performance Indicator (Kpi) per monitorare i loro risultati aziendali”, afferma Benoit Lheureux, research vice president in Gartner, “e la maggior parte indica un periodo di tempo abbastanza breve per il recupero finanziario dei loro investimenti IoT, che è in media di tre anni".

A seguito della pandemia da Covid-19, il 31% degli intervistati ha affermato di utilizzare i digital twins per migliorare la sicurezza dei propri dipendenti o clienti. La ricerca ha rilevato che il 27% delle aziende prevede di usare robot o veicoli autonomi. "Il digital twins può aiutare le aziende a individuare i guasti delle apparecchiature prima che interrompano la produzione, consentendo di effettuare riparazioni in anticipo e/o a un costo inferiore", spiega Lheureux. "Oppure un’impresa può utilizzarlo per programmare automaticamente la riparazione di più apparecchiature in modo da ridurre al minimo l'impatto sulle operazioni".

Il rafforzamento delle misure di sicurezza ha anche alimentato l'adozione dell’intelligenza artificiale nelle aziende. Gartner prevede che, entro il 2023 un terzo delle organizzazioni che hanno implementato l'IoT adotterà anche l’intelligenza artificiale in abbinata ad almeno un progetto nell’ambito Internet of Thinks.