Dall’emergenza alla pianificazione. Dal focalizzarsi su piani di contenimento e di gestione della business continuity a pensare a come le misure adottate possano avere effetti benefici nelle strategie di crescita future, mettendo a frutto gli esercizi forzati fatti in quella palestra di innovazione digitale accelerata che è stata la pandemia da Covid-19. In occasione dell’ICTBusiness Ecosystem Summit 2021, l’evento dedicato al canale ICT organizzato da The Innovation Group, che si è tenuto il 18 maggio, sono stati analizzati e messi a confronto tutti gli aspetti del mercato ICT che possono avere avuto qualche effetto dalle restrizioni sanitarie imposte dalla pandemia.

Un fenomeno che ha visto la tecnologia IT come principale elemento per poter continuare a lavorare in molti settori, portando esperienze nuove anche a chi fino ad allora era poco propenso ad affidarsi al digitale per la gestione del proprio ambito verticale.

Il mercato ICT ne esce vincitore, con crescite anche importanti in più settori. L’emergenza è passata. Ora però bisogna pensare a come impiegare i prossimi budget IT, dove investire e quali percorsi di trasformazione digitale intraprendere per affrontare i mercati in evoluzione che ci attenderanno domani.

Le impressioni sulle propensioni agli investimenti ICT delle imprese sono state raccolte da The Innovation Group attraverso l’esclusiva survey che annualmente effettua su un ampio panel di aziende, interrogando CIO e direttori funzionali e di business.

Da Pc e UCC al Cloud e Sicurezza. Cresce il ruolo consulenziale del canale ICT

Lo smart working è stato diffusamente utilizzato in tutte le aziende, con effetti che negli ultimi due anni si sono concretizzati in un vero e proprio accaparramento di pc e device connessi per lavorare da remoto – commenta Ezio Viola, co-founder di the Innovation Group (nella foto in apertura)-. Da qui, ovviamente, una crescita dell’utilizzo delle varie piattaforme di collaborazione e una rivisitazione dei diversi applicativi Web. Priorità che per l’anno in corso sono invece cambiate, dando maggiore importanza ai software per la sicurezza (34%) e una evoluzione strategica delle architetture di cloud computing in ottica servizi (30%). Nuovi focus che vanno al passo con una crescita di richiesta di servizi di consulenza e di system integration, dove il ruolo a valore del canale si fa sentire (27% contro il 22% dell’anno precedente)”.

Corsa alla riorganizzazione del workspace 

Un’esperienza, quella segnata dalla pandemia, che ha avuto ovviamente degli effetti su fronti ben più ampi. Come quello degli investimenti in senso più lato nell’ambito di digital workspace, per una rivisitazione più complessiva di come attrezzare posti di lavoro sempre più in equilibrio tra casa e ufficio, presenza e remoto, soprattutto in questa fase di rientro progressivo verso una nuova normalità. 

Tra questi, si evidenziano maggiori investimenti per la messa in sicurezza dei dati per garantire la continuità di business (70%), come anche cresce l’attenzione a un ridisegno profondo della user experience dei dipendenti nel loro utilizzo quotidiano con la tecnologia (43% contro il 23% dello scorso anno), piuttosto che per soluzioni complete in tema di modern workplace (33% vs il 17% del 2020). 

Cambiano le priorità di spesa: ottimizzazione e flessibilità in cima alla classifica

Reindirizzamento degli investimenti e nuove strategie, che hanno cambiato la scala delle priorità delle aziende, le quali per il 2021 hanno messo in cima a tutti gli obiettivi previsti la riduzione dei costi a fronte di un’ottimizzazione dell’efficienza operativa (38,6% del campione), cui segue la corsa verso una maggiore flessibilità e velocità di risposta ai cambiamenti strategici (35%), insieme all’ormai inarrestabile corsa verso la trasformazione digitale (29,3%).

Dal punto di vista delle tecnologie – sottolinea Viola -, la tendenza pare essere la destinazione di parte del budget previsto verso l’ammodernamento e miglioramento della customer experience, cloud computing sia come piattaforma sia come servizi, e poi attenzione particolare a tutto quanto fa riferimento ai dati, per trarne informazioni e azioni utili grazie alle tecnologie di big data analisys (+39%) e di Intelligenza Artificiale (+50%)”.

In generale, comunque, le intenzioni per l’anno in corso rilevate dalla survey di The Innovation Group sono di un incremento della spesa per le tecnologie IT, come conferma il 43% del campione, mentre il 28% la manterrà invariata. Una minoranza dell’11% invece prevede, invece, una leggera riduzione degli investimenti IT per il 2021.