21/02/2025 di Valentina Bernocco

AI e cybersicurezza nella lente della videosorveglianza

Tra nuove normative, casi d’uso e innovazioni tecnologiche, il settore è in fermento. Così lo vede Axis Communications.

(Immagine: Axis Communications)

(Immagine: Axis Communications)

Quello della videosorveglianza è un mercato consolidato, che tuttavia continua ad allargarsi e a trasformarsi sotto la spinta di diversi fattori, tecnologici e non. L’intelligenza artificiale ha fatto irruzione anche qui, così come in altri campi, aprendo nuove possibilità e casi d’uso. Ma a stimolare il cambiamento ci sono anche le nuove normative, come la direttive Nis2, sulla sicurezza informatica, e la direttiva Cer (Resilienza delle Entità Critiche). Ne abbiamo parlato con Stefano Banzola, sales manager per l’Italia di Axis Communications.

Che anno è stato il 2024 per il settore della videosorveglianza?

"Il 2024 è stato sicuramente un anno significativo per l’intero settore. Si è maggiormente affermato un trend in realtà già presente, ossia l’applicazione dell’intelligenza artificiale ai sistemi di sorveglianza, che stanno diventando sempre più efficaci ed efficienti. Un altro aspetto chiave del 2024 è legato al tema della digital transformation e, dunque, alla sempre più profonda digitalizzazione dei processi specie in ambito industriale. In questo caso, la necessità di rendere più efficienti e flessibili alcune funzioni ha reso essenziale (molto più che in passato) integrare i sistemi industriali con soluzioni come gli apparati di ripresa, che oggi sono molto più che semplici sistemi di sicurezza. Infine, ma non ultimo, c’è il tema della sicurezza informatica: si è sviluppata maggiore sensibilità, spinta anche indubbiamente dalla necessità per le aziende di doversi adeguare alle nuove direttive (la Cer e la Nis2, in primis) che prevedono l’adozione di sistemi e pratiche in grado di rendere le soluzioni di difesa sempre più resilienti e robuste.
Per quanto ci riguarda, si è trattato di un anno speciale perché Axis ha festeggiato un traguardo importante, quello dei suoi primi quarant'anni di vita, un percorso di continuo consolidamento della nostra realtà nel settore della videosorveglianza. Axis ha di fatto inventato la telecamera di rete e ha costantemente portato innovazione nel network video, posizionandosi in un segmento di eccellenza tecnologica e divenendo un punto di riferimento per questo mercato".

Quali sono i casi d’uso più in crescita?

"Sicuramente vi è una crescente adozione di tutto ciò che è intelligenza artificiale e una maggiore propensione all’uso di analitiche in grado di migliorare le soluzioni di videosorveglianza, anche dal punto di vista dell’efficienza. Un altro trend molto importante è l’aumento delle soluzioni di cloud ed edge computing, che garantiscono maggiore flessibilità e potenza a tutto il sistema. Quanto ai mercati verticali, a livello globale aumentano significativamente i casi d’uso all’interno delle città (in ambito smart city), nel settore industriale (dove gli apparati di videosorveglianza sono ormai sempre più utilizzati per digitalizzare i processi) e soprattutto nel campo delle infrastrutture critiche. E in questo l'Italia non fa eccezione. Altra applicazione in ascesa per i sistemi di videosorveglianza è legata alla prevenzione di incidenti o eventi straordinari. Gli esempi sono molto vari: si va dalle analitiche per il rilevamento dell’effettiva presenza dei dispositivi di protezione individuale, alle telecamere dotate di specifici sensori IoT per il monitoraggio meteo e la prevenzione di eventi critici come le inondazioni, fino alla prevenzione di situazioni molto critiche che possono derivare, ad esempio, da comportamenti sospetti o dall’uso delle armi. Tutte queste applicazioni rientrano nel quadro di quello che in Axis definiamo smarter and safer world, che è da oltre dieci anni il nostro motto, per sottolineare la nostra volontà di sviluppare tecnologia in grado di accompagnarci verso la realizzazione di un mondo più intelligente e più sicuro".

Che cosa immaginate per il futuro?

"Tra tutti i casi d’uso, ci aspettiamo una forte crescita nella trasformazione digitale, poiché i sistemi di sorveglianza diventeranno sempre più avanzati e personalizzati per soddisfare le esigenze specifiche degli utenti, integrando funzionalità aggiuntive oltre alla sicurezza tradizionale. Così, ad esempio, gli apparati di sicurezza potranno sempre più essere usati anche per raccogliere dati da far processare ai sistemi di analisi (un impiego molto diffuso in ambito smart city, dove è ormai comune che le telecamere preposte alla sicurezza vengano anche utilizzate per la raccolta di dati).
Ma c’è ancora un altro aspetto da non sottovalutare, ossia il confronto diretto con i nostri clienti, che ci consente di scoprire continuamente nuovi usi della tecnologia esistente e nuovi campi di applicazione. Questo è ciò che rende entusiasmante il nostro lavoro e rappresenta quella parte di potenziale ancora inesplorato. ll dialogo con i clienti è sempre stato fondamentale per noi e rappresenta una costante fonte di ispirazione. Spesso, infatti, sono proprio loro a trovare utilizzi innovativi della nostra tecnologia che vanno al di là delle nostre aspettative iniziali, dimostrando come la necessità sia motore dell'innovazione. La tecnologia evolve seguendo le esigenze dei clienti e il progresso, ed è qualcosa che non possiamo ignorare".

Stefano Banzola, sales manager per l’Italia di Axis Communications

Stefano Banzola, sales manager per l’Italia di Axis Communications

Dal punto di vista tecnologico, quali sono le nuove frontiere?

"Le architetture ibride sono sempre più presenti. Mentre in passato edge e cloud erano considerate tecnologie alternative, oggi la tendenza va verso la coesistenza delle due e ognuna schiera i propri punti di forza perché il sistema sia sempre più performante e aderente alle esigenze dell’utente. Le nuove frontiere sono, però, definite soprattutto dall’ampia gamma di possibilità abilitate dall’AI. Sebbene le evoluzioni nell’adozione del deep learning e dell’AI generativa siano imprevedibili, sappiamo per certo che lo sviluppo di queste tecnologie consentirà di avere dati e analisi sempre più puntuali, garantendo performance oggi impensabili. Solo per fare un esempio, tra gli aspetti più importanti della videosorveglianza vi è, per ovvie ragioni, la qualità dell'immagine, che è uno dei punti di forza delle nostre soluzioni e un elemento su cui Axis investe da sempre. Le analisi basate su AI (e quindi le informazioni che trarremo da esse), se sviluppate e trattate con un profondo senso etico, saranno tanto più accurate quanto più elevata sarà la qualità dell'immagine".

Di convergenza tra sicurezza fisica e cyber si parla da qualche tempo. L’AI ha accelerato questo percorso?

"Sicuramente la convergenza tra la sicurezza fisica e cyber è un tema di stretta attualità poiché la crescente connessione degli apparati alla rete e l’apertura dei sistemi verso l’esterno aumentano il rischio di attacchi informatici. A ciò si aggiunge il fatto che talvolta non si dia abbastanza importanza ad alcuni aspetti cruciali, primi tra tutti all’intera durata del ciclo di vita del sistema e alla possibilità di affidarsi a un vendor che riconosce a questo aspetto la giusta attenzione (una scelta che è, in molti casi, un salvavita). Spesso si sottovaluta quanto sia cruciale il ruolo di una corretta manutenzione dei sistemi operativi nell’approccio alla cybersecurity. Per Axis, fornire degli apparati all’avanguardia anche sul fronte della difesa dagli attacchi informatici è importante tanto quanto dare supporto e linee guida chiave per gestire questo tipo di problematica.
Ovviamente, l’AI ha accelerato questo percorso di convergenza tra fisico e cyber e ciò che per noi resta prioritario è l’utilizzo etico di questa tecnologia. In qualità di pionieri della cybersecurity, comprendiamo la complessa interazione tra AI e sicurezza informatica. L’AI è uno dei cambiamenti tecnologici più importanti della storia e in Axis ne riconosciamo il potenziale trasformativo, senza però sottovalutarne i rischi. Siamo convinti che, se sviluppata e utilizzata in modo responsabile, essa possa avere un impatto decisamente positivo, migliorando efficienza e sicurezza delle nostre soluzioni. Ecco perché in Axis ci impegniamo per uno sviluppo responsabile dell’AI, sostenendo i principi dell’Ocse (Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico) sull’intelligenza artificiale e dando priorità alla trasparenza, all’affidabilità e alla tutela dei diritti umani e dei valori democratici. Il nostro approccio è basato, dunque, sul rischio e ciò che valutiamo non è solo la tecnologia in sé ma anche e soprattutto le sue applicazioni. La sicurezza dei dati e la privacy sono fondamentali nella nostra strategia per l’AI. Guidati dai principi dei diritti umani, facciamo in modo che le nostre attività di governance dei dati proteggano la privacy e sostengano l’equità, la giustizia e la sicurezza. Dunque la responsabilità e la rendicontabilità sono al centro del nostro approccio, che mira a garantire che i nostri sistemi di AI aderiscano ai principi etici, rispettino le leggi e gestiscano efficacemente i rischi".

Quali tendenze vi aspettate per il 2025? E che cosa cambierà con le nuove normative?

"Ci aspettiamo un forte aumento nell'adozione di soluzioni basate sul cloud, che sta guadagnando terreno anche nel settore della videosorveglianza, seppur più lentamente rispetto ad altri ambiti. Un altro trend rilevante è l’integrazione dei sistemi di videosorveglianza con altre soluzioni di sicurezza. Le normative come la direttiva Nis2, la Cer e l’AI Act avranno un impatto crescente sul mercato e influenzeranno il settore sia pubblico sia privato nelle scelte e nelle strategie che le diverse realtà adotteranno, soprattutto nel caso delle infrastrutture critiche. In particolare, Cer e Nis 2 insistono su tipologie di attori e infrastrutture critiche simili ma non sovrapposte e sono pertanto complementari. L'adozione di queste normative diventerà cruciale non solo nel corso del 2025 ma anche negli anni a venire, con una crescente consapevolezza da parte degli utenti finali della necessità di conformarsi a requisiti sempre più stringent".

Come siete posizionati sul mercato italiano e quali sono i vostri prossimi obiettivi vi ponete?

"Nel 2024 Axis Italia ha ottenuto ottimi risultati, centrando gli obiettivi annuali e registrando una solida crescita. L’azienda continua a essere un player di riferimento nel mercato italiano e sinonimo di eccellenza tecnologica, in particolare nei segmenti dove qualità, sicurezza informatica e aderenza alle normative sono cruciali. Abbiamo una forte presenza in settori come le infrastrutture critiche e i trasporti, dove la sensibilità dei siti e le condizioni di installazione degli apparati di sorveglianza richiedono soluzioni di altissima qualità e affidabilità ed è soprattutto in questi settori che il mercato italiano ci riconosce un maggior valore aggiunto.

Anche nel 2025 Axis continuerà il proprio percorso di crescita, accelerando l'innovazione e ampliando le collaborazioni strategiche. La nostra roadmap tecnologica si concentrerà sicuramente su edge computing e cloud per offrire soluzioni sempre più intelligenti e reattive, flessibili e scalabili, nonché sull’integrazione con altre tecnologie di sicurezza, con soluzioni aperte e interoperabili. I nostri quarant’anni di esperienza ci confermano come pionieri della videosorveglianza di rete. Grazie alla nostra solida base tecnologica e al nostro impegno continuo nella ricerca e sviluppo, siamo in grado di affrontare le sfide più attuali, come la cybersecurity e la sostenibilità, avendo ben chiaro il nostro obiettivo: mantenere la nostra posizione di mercato e accompagnare i nostri clienti verso un futuro sempre più intelligente e sicuro".

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