Un tempo si parlava di Business Intelligence, poi sono arrivati gli insight basati sull’AI. Celonis ha messo insieme il meglio dei due mondi diventando uno specialista della Process Intelligence. Ora l’azienda tedesco-americana compie un’ulteriore evoluzione con la AI Decision Intelligence, cioè l’intelligenza decisionale supportata dall’AI, e lo fa su un duplice fronte: l’allargamento dell’offerta e l’acquisizione di una startup della Silicon Valley.
La novità di prodotto di questi giorni si chiama Celonis Context Model (Ccm) ed è un digital twin dinamico e in tempo reale delle operazioni di un’azienda, “in grado di tradurre il business in un linguaggio comprensibile all’AI”. In pratica, Contex Model raccoglie dati dai diversi sistemi IT che supportano le attività operative, ma anche da applicazioni, dispositivi e interazioni che si verificano all’interno dell’azienda. Si crea, così, un ulteriore livello che Celonis chiama "layer di contesto" e che unifica dati di processo, conoscenza aziendale, operational intelligence e Decision Intelligence: l’obiettivo è quello di ancorare l’intelligenza artificiale alla realtà operativa, a ciò che accade nelle azienda, al cosa, come e quando. Il sistema migliora nel tempo, imparando dalle azioni svolte e dai risultati aziendali raggiunti.
“L'AI è davvero efficace solo se il contesto di cui si alimenta è sufficiente”, ha detto il presidente di Celonis, Carsten Thoma. “Ogni organizzazione deve fornire alla propria Enterprise AI un modello olistico e dinamico di come opera realmente il business. Con il Celonis Context Model diventa finalmente possibile ciò che fino a oggi non lo era mai stato”.
L’altra notizia arrivata in questi giorni è un’acquisizione che si lega direttamente a questo nuovo prodotto: si tratta di Ikigai Labs, una startup di San Francisco che si occupa di intelligenza artificiale per dati tabulari e serie temporali. L’accordo di acquisizione è già stato firmato e la chiusura dell’iter è prevista “a breve”. Rivolta ad analisti di dati e responsabili delle operations, la tecnologia di Ikigai Labs serve per realizzare scenari “what-if”, per automatizzare e ottimizzare processi aziendali, per prevedere e prevenire interruzioni nei processi stessi. L’acquisizione permetterà di potenziare il nuovo Context Model con funzionalità avanzate di Decision Intelligence e con capacità di pianificazione, simulazione e forecasting. A Celonis interessano anche le competenze del team dei collaboratori della startup, specializzati in AI, machine learning, modellazione tabellare, serie temporali, inferenza causale e simulazione.
“Con Ikigai Labs”, ha spiegato Thoma, “potenziamo ancora di più la nostra piattaforma leader di mercato estendendo la sua intelligence oltre l’operatività attuale del business, verso ciò che dovrebbe – e potrebbe –servire in futuro. È questo ciò che serve alle aziende per far sì che l’AI generi ritorni significativi”.
“Ikigai Labs nasce da una convinzione semplice ma profonda: per prendere decisioni aziendali migliori serve un’AI capace di lavorare realmente sui dati enterprise”, ha spiegato il cofondatore della startup e chaired professor di AI al Mit Devavrat Shah, che all'interno di Celonis assume il ruolo di chief scientist enterprise AI. “Ikigai Labs dispone di una tecnologia di foundation model comprovata per dati strutturati su larga scala; Celonis ha codificato i processi enterprise. Insieme, forniamo la rappresentazione operativa più completa della realtà aziendale. Con il Celonis Context Model, gli AI agent possono contare su una visione completa del passato, del presente e degli scenari futuri per adattarsi in modo intelligente e diventare strumenti affidabili nel generare i risultati di business attesi".