24/03/2026 di redazione

Oracle passa alle applicazioni totalmente autonome (ma controllabili)

Debuttano le Fusion Agentic Applications: applicazioni direttamente operate dall’intelligenza artificiale, che condividono gli stessi dati e lo stesso contesto.

Con le nuove Fusion Agentic Applications, Oracle prosegue nell’intelligenza artificiale “agentica”, con un’offerta sempre più specializzata, declinata su precise necessità e processi aziendali. Nella visione della società di Redmond (così come di molti altri vendor) gli agenti AI devono essere, sì, specializzati, ma anche condividere una parte dei dati e il famoso “contesto” che permette di operare con efficacia e pertinenza. 

Risale a un anno fa il lancio di AI Agent Studio, una piattaforma per la creazione, configurazione e orchestrazione degli agenti AI all’interno delle Fusion Cloud Applications. Lo scorso ottobre, poi, Oracle ha introdotto i suoi primi agenti AI integrati nelle Fusion Cloud Applications, per l’automazione di processi aziendali di contabilità, risorse umane, gestione della supply chain e altri ancora.

Le 22 Fusion Agentic Applications presentate oggi sono una cosa ancora diversa: si tratta di applicazioni autonome, direttamente operate da agenti di intelligenza artificiale, che lavorano in squadra. Gli agenti accedono alla stessa base di dati e alle stesse informazioni di contesto transazionali, e inoltre seguono le stesse regole, policy, gerarchie di approvazione e permessi. Questo è reso possibile dal fatto che le applicazioni "agentiche" sono integrate nelle Fusion Cloud Applications, i software as-a-Service per Erp, gestione fornitori, risorse umane, assistenza, vendite, marketing.

Oracle, quindi, è partita da una piattaforma builder per l’Agentic AI, ha poi integrato questa tecnologia all’interno di applicazioni esistenti e infine, oggi, ha fatto il passo ulteriore con la proposta di applicazioni autonome, che possono non richiedere l’intervento umano se non per casi particolari ed eccezioni. Ci sono, però, strumenti di controllo e governance e c’è il contesto fornito dalle Oracle Fusion Cloud Applications, quindi dai processi dell’Erp, delle vendite, del marketing, dell’assistenza, della supply chain e della gestione del personale. 

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Come sottolineato da Oracle, “a differenza dei copilot, degli assistenti AI o di altri componenti aggiuntivi basati sull’AI,  l’integrazione nativa nei sistemi transazionali permette alle Fusion Agentic Applications di operare in tempo reale, su scala enterprise, con una governance completa”. Gli agenti AI portano avanti in autonomia azioni di routine, sempre all’interno dei limiti previsti, segnalando agli utenti solo le eccezioni, i casi in cui è necessario valutare costi e benefici e decisioni e i casi in cui il giudizio umano modifica sostanzialmente il risultato. Il contesto è condiviso e persistente nel tempo e nelle diverse fasi, in modo che gli agenti tengano in memoria l’intento, la cronologia, le decisioni precedenti e lo stato attuale. Questo significa, nella pratica, che possono agire senza interrompersi o ricominciare da capo e che possono rivalutare una  situazione al mutare delle condizioni.

“Il modo in cui si lavora non è più al passo con la velocità, la complessità o le aspettative delle aziende odierne, perché si perde troppo tempo a gestire processi invece di spingere per i risultati”, ha commentato Steve Miranda, executive vice president of applications development di Oracle. “Con le Fusion Agentic Applications stiamo portando il software aziendale oltre i sistemi di registrazione passivi, offrendo ai nostri clienti applicazioni che possono ragionare, decidere e agire per ottenere obiettivi di business predefiniti. Questo è un enorme passo avanti nel nostro settore e aiuterà i clienti a ottenere i risultati desiderati più rapidamente, dedicare il loro tempo prezioso alle attività strategiche e ridefinire come si lavora”.

Tra le 22 applicazioni già disponibili, alcune riguardano l’area delle risorse umane, e in particolare la raccolta automatizzata dei dati, l’approvazione delle richieste di pianificazione e la risoluzione dei problemi delle buste paga. Nella gestione dei fornitori, la nuova Design-to-Source Workspace Agentic Application promette di aiutare a ridurre il costo del prodotto, i tempi e i rischi di compliance.

In area vendite, invece, la Cross-Sell Program Workspace Agentic Application può aiutare a trovare opportunità di crescita, a generare ricavi prevedibili e a ridurre i costi di acquisizione dei clienti. Nei processi di contabilità e recupero crediti, la Collectors Workspace Agentic Application aiuta ad accorciare i tempi di incasso dei pagamenti e ad aumentare il capitale circolante.

Non è tutto: Oracle ha anche aggiornato la sua piattaforma AI Agent Studio per consentire di creare, connettere ed eseguire applicazioni agentiche. A tal fine, è possibile usare gli agenti riutilizzabili creati da Oracle, da partner o da terzi, evitando in tutti i casi il tradizionale sviluppo applicativo e contando su funzionalità integrate di osservabilità, misurazione del ROI e controlli di sicurezza. 

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