29/01/2026 di redazione

Samsung accelera con il boom di domanda per le memorie

La società sudcoreana prevede per quest’anno una forte richiesta di chip (anche superiore all’offerta). I costi delle memorie per smartphone erodono i margini.

(Immagine: Samsung Electronics)

(Immagine: Samsung Electronics)

Le memorie sono croce e delizia per Samsung Electronics. Il colosso sudcoreano prevede una domanda di componenti per l’intelligenza artificiale ancora in forte crescita per quest’anno, al punto che lungo la catena di fornitura sarà difficile soddisfarla interamente. Allo stesso tempo, i rialzi dei costi delle memorie per smartphone e display potranno erodere il margine di profitto di queste aree del business.

“Ci aspettiamo che, per il momento, si continui ad avere una significativa scarsità di componenti di memoria, in generale”, ha detto Jaejune Kim, executive vice president di Samsung, a margine della presentazione dei risultati del quarto trimestre fiscale. La crescita del giro d’affari è evidente: i ricavi trimestrali sono saliti del 24% anno su anno, a circa 93.800 miliardi di won sudcoreani, ovvero 65,1 miliardi di dollari, mentre il reddito operativo è quasi raddoppiato, da 12.200 a 20mila miliardi di won, cioè quasi 14 miliardi di dollari. Nel trimestre, l’utile netto corrisponde a oltre un quinto del giro d’affari totale.

(Infografica: Samsung Electronics)

(Infografica: Samsung Electronics)

A crescere è stata soprattutto la divisione chip, che ha fatto un progresso del 470% anno su anno nel reddito operativo trimestrale. Di contro, i prodotti della divisione mobile sono calati del 10%.

Nell’intero anno fiscale 2025 i ricavi sono pari a  circa 233,5 miliardi  di dollari e il profitto operativo a 30,5 miliardi, e diverse dinamiche hanno contribuito a questi risultati. 

Innanzitutto, spiega Samsung, è stata soddisfatta la forte domanda di memorie DRAM convenzionali e allo stesso tempo sono cresciute le vendite di High Bandwidth Memory (HBM), nonostante una disponibilità inferiore alle richieste. Il generale rialzo dei prezzi delle memorie ha ulteriormente rafforzato il trend di crescita delle vendite. Inoltre è stata migliorata la redditività grazie all’incremento di vendite di prodotti ad alto valore aggiunto come le già citate memorie HBM, i server di ultima generazione e gli SSD di livello enterprise.

Per quanto riguarda le attività di fonderia, i ricavi sono aumentati grazie a una domanda di semiconduttori forte negli Stati Uniti e in Cina, ma il miglioramento degli utili è stato limitato dai costi di accantonamento. Tra gli avanzamenti tecnologici raggiunti, è stata avviata la produzione di massa dei prodotti a 2 nanometri di prima generazione. Sono partite, inoltre, le prime spedizioni degli HBM base die a 4 nm.

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