OpenAI è ormai un bene condiviso, pur nell’oligarchia delle Big Tech protagoniste nei mercati (in grand parte sovrapposti, ormai) dell’intelligenza artificiale e del cloud computing. Secondo nuove indiscrezioni del sito di The Information, la società di Sam Altman sarebbe oggetto di nuovi investimenti da decine di miliardi di dollari, fino a una sessantina, opera di tre Big Tech: Amazon, Microsoft e Nvidia.
Secondo una “persona informata sui fatti”, Microsoft sarebbe in trattativa per investire una cifra inferiore a 10 miliardi di dollari, mentre il maggiore contributo dovrebbe arrivare da Nvidia, potenzialmente 30 miliardi di dollari, e anche in questo caso il dialogo tra le parti è in corso. Più incerte le indiscrezioni su Amazon, che potrebbe dispiegare fra i 10 e i 20 miliardi di dollari.
Sia per Microsoft sia per Nvidia si tratterebbe, se confermate, di espansioni delle partnership già strette con precedenti investimenti. La società di Redmond, come noto, nel 2023 è stata fra le Big Tech la prima a legarsi a OpenAI con un massiccio impegno finanziario, un investimento pluriennale di 10 miliardi di dollari. Nel frattempo altri grandi fornitori cloud (come Oracle) hanno stretto rapporti e accordi con l’azienda di Altman, rompendo la relazione esclusiva. Tuttavia, dopo il riassetto societario di OpenAI dello scorso anno, Microsoft ha mantenuto un ruolo molto significativo e attualmente detiene circa il 27 % della nuova OpenAI Group Pbc. Inoltre continua a vendere accesso ai modelli di OpenAI attraverso Microsoft Azure OpenAI Service.
Anche Nvidia è legata alla casa madre di ChatGPT, dal momento che le sue Gpu addestrano e alimentano i Large Language Model di OpenAI. Per quanto riguarda Amazon, finora ad aver investito è stata la divisione Aws, con un accordo pluriennale del valore di 38 miliardi di dollari che permetterà a OpenAI di addestrare ed eseguire i suoi LLM in cloud, su migliaia di Gpu Nvidia.