HP ha intenzione di cambiare amministratore delegato: dopo soli 11 mesi di reggenza il greco Leo Apotheker potrebbe ricevere il benservito. L'unica candidata a prendere il suo posto é Meg Whitman, attuale CEO di eBay.
Al momento non ci sono ancora conferme ufficiali, ma il tam tam delle agenzie internazionali é assordante: il consiglio di amministrazione di HP non intende appoggiare ulteriormente la politica di gestione dell'AD greco e l'ipotesi di una esautorazione del
Ceo è bastata per far riguadagnare al titolo di HP l'11,7% nella sola seduta di ieri.
Il consiglio di amministrazione di HP potrebbe licenziare il CEO Leo Apotheker
Sotto alla guida di Apotheker l'azienda ha perso il 47% del valore azionario, ha annunciato lo spinoff della divisione PSG e, dato più rilevante, é uscita dal lucroso settore tablet in cui aveva investito 1,2 miliardi di dollari con l'acquisizione di Palm. I tablet a quanto pare sono la maledizione dei CEO: ricordiamo infatti che Gianfranco Lanci si é dovuto dimettere da Acer, reo di non avere rincorso Apple con sufficiente enfasi, e l'AD di AMD ha dovuto fare lo stesso, precorrendo la strada di Anand Chandrasekher, ex responsabile del gruppo Ultra Mobility di Intel.
Il progetto di Apotheker, che in quanto ex CEO di SAP ha senza dubbio più confidenza con il software e i servizi, era proprio quello di trasformare HP in un'azienda di servizi e di sviluppo di soluzioni software, depennando tutto quello che riguarda l'hardware. Una scelta azzardata, che evidentemente deve essere stata approvata dal consiglio di amministrazione.
Nell'ambito di questo progetto Leo aveva speso il mese scorso 10 miliardi di dollari nell'acquisto di Autonomy, una piccola realtà che produce software di information management, utile per ampliare i servizi cloud offerti dall'azienda. L'acquisizione al momento non è ancora stata finalizzata.
Il punto cruciale che resta ora da capire é cosa ne sarà di HP. Non mancano coloro che esultano di fronte alla possibilità che l'azienda, comunque primo produttore al mondo di computer, ritrovi la fiducia nel suo know-how storico e lasci perdere il pazzo progetto di esternalizzare la divisione PC.
Meg Withman, attuale EO di eBay, sarebbe l'unica candiata alla successione di Apotheker
Non é nemmeno da escludere a priori la possibilità - francamente remota - che i 525 dipendenti della divisione webOS vengano rimessi al lavoro e che il progetto tablet risorga. HP si é rifiutata di fare commenti in questo delicato momento e si é trincerata liquidando il tutto come speculazione, ma é evidente che qualcosa bolle in pentola, anche solo per l'insoddisfazione degli investitori, che hanno annunciato una class actin proprio contro Leo per la dismissione di webOS.
Secondo Crawford Del Prete di IDC la confusione attuale potrebbe continuare ad avere il sopravvento perché l'azienda "sta attraversando una transizione incredibilmente difficile" che "causa una enorme quantità di stress nell'organizzazione". I cambiamenti drastici che sono stati decisi, combinati con l'avversità degli investitori, possono portare il consiglio a fare un passo indietro".
Il licenziamento di Apotheker potrebbe introdurre un ulteriore fattore di stress e moltiplicare il caos, per questo se il board sta valutando questa opzione è meglio che agisca in fretta e che nomini immediatamente un CEO ad interim per limitare il problema.
Tuttavia Rob Enderle, analista di Enderle Group, ritiene che la situazione sia tale per cui non sono da sottovalutare i segnali di dissenso interno, perché "cambiare il CEO di punto in bianco distrugge la fiducia verso la direzione e verso le promesse dei suoi dirigenti".
L'andamento del titolo HP fino a ieri sera
Molti altri analisti sono scettici rispetto al definestramento di Apotheker e preludono addirittura che se HP cambierà davvero CEO potrebbe crollare.
Secondo gli analisti, infatti, ribaltare a questo punto tutti i
cambiamenti di Apotheker rivedendo il piano di spinoff e ripristinando
webOS è molto rischioso.
Secondo Charles King, analista di Pund-IT, "Apotheker non può avere preso tutte queste decisioni da solo, il suo piano doveva avere il pieno appoggio del Consiglio di Amministrazione", pertanto il discusso CEO può "diventare un capro espiatorio per scagionare il board, ma la realtà è che c'è una condivisione di responsabilità nella presa di decisioni sbagliate".
Rob Enderle condivide questa analisi e va addirittura oltre, presagendo la necessità di un cambiamento importante anche fra i membri del CdA per ripristinare l'ordine. Secondo Enderle, infatti, HP dovrebbe avviare una rivoluzione pari a quella messa in atto dopo le dimissioni di Mark Hurd (il predecessore di Apotheker), quando sono stati sostituiti cinque membri al board per bilanciare le posizioni.
Enderle ha concluso la sua analisi affermando che "purtroppo le ingenti perdite stanno portando a prendere decisioni affrettate". La fretta non è mai buona consigliera, ma la calma dei mesi scorsi non ha certo portato a buoni risultati, preso atto della situazione attuale.