Un nuovo attore del Fintech arriva in Italia. Stancer è un’azienda specializzata in pagamenti digitali che mira a rendere la vita più semplice ai piccoli e medi commercianti tramite un sistema digitale basato interamente su smartphone. Parte del gruppo Iliad e già attiva in Francia, l’azienda avvia il proprio percorso di espansione europea partendo dall’Italia in quanto Paese caratterizzato da alta densità di Pmi e crescente adozione dei pagamenti cashless.
Un’offerta omnicanale pensata per le piccole imprese
La proposta di Stancer si distingue per un’impostazione che mira a ridurre le barriere di ingresso per le realtà di dimensioni ridotte. L’offerta integra pagamenti online per e-commerce e soluzioni fisiche basate su smartphone, come il Tap to Pay, consentendo agli esercenti di gestire tutte le transazioni da un’unica piattaforma.
In pratica, chi vuole ricevere pagamenti in forma digitale deve solo richiedere l’iscrizione come azienda ricevente e scaricare un’app sullo smartphone. Questa potrà leggere il chip NFC sulle le carte di credito e funzionare esattamente come un POS di quelli tradizionali, rendendo tutto molto semplice.
Inoltre, il modello elimina elementi tradizionalmente critici per le PMI, come canoni fissi e vincoli contrattuali di lungo periodo, introducendo un sistema più flessibile e allineato alla variabilità dei flussi di incasso tipici delle piccole attività. In un mercato dove molte soluzioni sono ancora costruite su esigenze enterprise, questa impostazione rappresenta una ventata d’aria fresca per chi ha esigenze decisamente più contenute e una propensione per la semplicità di gestione.
Sovranità del dato e infrastruttura europea
Uno degli elementi centrali della strategia è la dimensione europea dell’infrastruttura. La piattaforma è sviluppata interamente in casa e si basa su data center del gruppo Iliad, con la garanzia che i dati restino all’interno dell’Unione Europea.
Questo approccio consente a Stancer di posizionarsi anche sul tema della sovranità digitale, un fattore sempre più rilevante nel mercato dei pagamenti. L’aderenza al quadro normativo europeo, incluso il rispetto del GDPR, diventa così un elemento distintivo non solo in termini di compliance, ma anche di fiducia per clienti e partner. I numeri operativi indicano una piattaforma già scalabile, in grado di gestire centinaia di migliaia di transazioni giornaliere e milioni di pagamenti ricorrenti ogni mese, con volumi annuali nell’ordine dei miliardi di euro.
Italia, un mercato in forte accelerazione
La scelta dell’Italia come primo mercato per l’espansione europea non è casuale. I dati del settore mostrano una crescita significativa dei pagamenti digitali, con un volume che ha superato i 500 miliardi di euro, arrivando a rappresentare quasi la metà dei consumi. Parallelamente, il sistema economico italiano è composto per la maggior parte da micro, piccole e medie imprese, un segmento che spesso fatica a trovare soluzioni di pagamento realmente aderenti alle proprie esigenze operative.
L’ingresso nel mercato italiano è guidato da Alberto Rescigno, con il compito di costruire una presenza locale attraverso lo sviluppo di un team dedicato e l’attivazione di partnership strategiche. Il modello di crescita prevede un mix tra acquisizione digitale e collaborazione con attori chiave dell’ecosistema, tra cui banche, associazioni di categoria e piattaforme tecnologiche.
Una nota molto importante per chi userà questa piattaforma è che i pagamenti arriveranno da una banca operante in Italia e con iban italiano (BNP), aspetto che riduce le incombenze fiscali e amministrative.