Amazon attende il passaggio del testimone da Jeff Bezos al nuovo amministratore delegato, Andy Jessy. Attende, ma non resta con le mani in mano e prosegue, anzi, nel percorso verso l’ecosostenibilità scommettendo su nuovo impianto eolico che rappresenta il più grande progetto di energie rinnovabili mai annunciato dal colosso dell’e-commerce e del cloud computing. Sorgerà nei Paesi Bassi, a una ventina di chilometri dal mare, e sarà gestito da CrossWind Consortium, consorzio nato in joint-venture da Eneco e Shell.

Di questo impianto, operativo nel 2030 ed esteso su un’area di 125 chilometri quadrati, la società di Seattle si è impegnata ad acquistare metà della capacità produttiva di energia, cioè metà dei 3,3 TWh che il sito saprà generare annualmente attraverso le sue 69 turbine eoliche. Si tratta di una quantità sufficiente a coprire i bisogni energetici di un milione di abitazioni in Olanda.

Il nuovo progetto olandese è solo di un tassello di una più ampia strategia mirata all’obiettivo delle emissioni zero entro il 2040: per quell’anno, Amazon dovrà aver annullato (eliminando materialmente o con compensazioni di energie rinnovabili) la propria produzione di anidride carbonica, non solo quella dei data center ma quella dell’intera supply chain, dal commercio elettronico al cloud. Contribuiranno alla causa i 26 nuovi progetti di energia rinnovabile annunciati a fine 2020, che si sommano agli oltre cento già in essere e che porteranno la capacità produttiva “green” totale dell’azienda a 6,5 GW. Tra le 26 iniziative, oltre a quelle dislocate in Francia, Germania,  Svezia, Regno Unito, Stati Uniti, Sudafrica e Australia, ci sono anche due parchi fotovoltaici da realizzare nel Sud Italia.

Nel nostro Paese la multinazionale ha anche annunciato l'apertura di due nuovi centri logistici, nei dintorni di Novara e nel modenese: entrambi utlizzeranno impianti a pannelli solari e sistemi di risparmio energetico per ridurre il proprio impatto ambientale. Per fare le cose per bene (e ingraziarsi i residenti) Amazon si preoccuperà anche di riqualificare ampie aree rurali e boschive circostanti.

Gli impegni ecologisti sono balzati in cima alle strategie di medio-lungo periodo non soltanto per Amazon ma anche per le grandi aziende concorrenti come Apple, Microsoft, Google e Facebook. A voler esser cinici, verrebbe da pensare che questi impegni sono importanti soprattutto a fini del marketing, dell’immagine aziendale, degli incentivi ottenibili. Ma se invece si vuol vedere il bicchiere mezzo pieno, è innegabile che l’intero settore dell’Ict si stia muovendo verso l’obiettivo della sostenibilità ambientale. Questo è vero in particolare per l’industria dei data center, un’industria molto inquinante e molto avida di energia, che però sta tentando di contribuire agli obiettivi di lotta al cambiamento climatico inseriti nell’Accordo di Parigi.